L’ortottica è una branca dell’oftalmologia che si occupa della motilità oculare e delle sue disfunzioni, cioè delle disfunzioni dei muscoli oculomotori extraoculari e delle funzioni sensoriali associate.

Le situazioni patologiche più frequenti sono:

  • Lo strabismo
  • Le paralisi oculari
  • L’ambliopia
  • Il deficit delle vergenze fusionali

Rimandiamo alle altre sezioni del sito per la descrizione dell’ambliopia e dello strabismo

Paralisi Oculari (Strabismo Paralitico)

La comparsa improvvisa di uno strabismo in età adulta è legata al venir meno dell'attività di uno o più muscoli oculomotori, determinata da varie cause sia traumatiche sia patologiche quali diabete, ipertiroidismo o neoformazioni orbitarie e cerebrali.
Il paziente è grandemente disturbato in quanto presenta sempre diplopia (visione doppia.
La diplopia rende difficoltosa qualsiasi attività, quali la guida, la lettura, la normale vita di relazione.

E' URGENTE CHE IL PAZIENTE CHE MANIFESTA TALI  SINTOMI SIA VISITATO IMMEDIATAMENTE, sia per intervenire a livello generale in tempo utile curando il fattore sistemico scatenante, sia per alleviare tempestivamente la diplopia ed evitare complicanze sensoriali.

Deficit delle vergenze fusionali

La comparsa di disturbi quali affaticamento visivo (astenopia), cefalea, diplopia saltuaria, difficoltà di concentrazione nella lettura e nell'uso del computer spesso associata alla necessità di chiudere un occhio o di sospendere la propria attività  nasconde un deficit delle vergenze fusionali.

Alcuni soggetti sono strutturalmente predisposti a tale patologia, soprattutto i portatori di vizi refrattivi elevati, di anisometropia cioè di difetti visivi differenti tra un occhio e l’altro, di squilibri motori quali strabismi latenti o manifesti, coloro che usano continuativamente il computer ed i pazienti in condizioni di stress.

Questi pazienti presentano un'insufficiente capacità di controllo della convergenza nel passaggio dalla visione all'infinito (assi visivi paralleli) alla visione ravvicinata (assi visivi convergenti) con gravi deficit di convergenza alla base della sintomatologia prima descritta.
La terapia ortottica è volta a migliorare il controllo della visione binoculare e della convergenza, consentendo una migliore prestazione nel passaggio dalla visione in lontananza alla visione ravvicinata.
Consiste in una serie di esercizi rieducativi che il paziente esegue in studio in un primo tempo, guidato dall'ortottista, viene poi istruito così che possa replicare a casa la terapia di mantenimento.