L’esame della refrazione o dei difetti visivi, è uno dei passaggi fondamentali della visita oculistica che consente l’esatto inquadramento del paziente e la corretta valutazione degli eventuali occhiali da prescrivere.

La quantificazione precisa ed accurata dei difetti visivi è ottenibile soltanto con la cicloplegia cioè con il blocco dell’accomodazione o ginnastica di messa a fuoco. Tale blocco consente una lettura accurata dei difetti visivi presenti e si ottiene mediante l’instillazione di alcune gocce di collirio che come conseguenza creano uno sfuocamento visivo nel paziente e dilatano anche la pupilla per alcune ore. Esistono vari colliri cicloplegici, il più famoso è l’Atropina, oggi però scarsamente utilizzato perché poco maneggevole (la dilatazione dura per circa 10 giorni). Comunemente vengono utilizzati il ciclopentolato e la tropicamide; entrambi necessitano di più di una instillazione a distanza di 10 minuti l’una dall’altra e devono passare almeno 30 minuti dall’ultima instillazione prima di poter esaminare correttamente la refrazione del paziente con appositi strumentazioni. La durata degli effetti di questi ultimi colliri dura alcune ore.

Una volta ottenuta la cicloplegia la misurazione dei difetti visivi viene effettuata con appositi strumenti manuali che possono venire impiegati fin dai primi giorni di vita (schiascopia) o da auto refrattometri manuali molto utili nell’età pediatrica e più consigliabili rispetto a quelli computerizzati perché non risentono dei movimenti e della disattenzione dei piccoli pazienti.

La prescrizione precisa ed accurata dell’occhiale è una manovra assolutamente indispensabile sia per la risoluzione dell’ambliopia sia per il controllo dell’angolo di strabismo. Infatti nel paziente strabico una prescrizione accurata consente non solo un recupero visivo ma una netta diminuzione dell’angolo di strabismo ed una stabilizzazione dello stesso diminuendo significativamente la variabilità della deviazione oculare.

Per questo motivo è assolutamente necessario il passaggio della cicloplegia nella visita oculistica finalizzata al recupero dell’ambliopia e al recupero del paziente strabico! Non è possibile prescrivere occhiali senza l’utilizzo del blocco dell’accomodazione (ginnastica di messa a fuoco) se si vogliono ottenere dei buoni risultati specialmente in tali pazienti. E’ assolutamente da proscrivere la prescrizione di occhiali senza la cicloplegia anche quando si debba ricontrollare la refrazione ed effettuare modifiche dell’occhiale stesso. Generalmente è utile ripetere la cicloplegia almeno una volta all’anno nell’età pediatrica per monitorare i cambiamenti della refrazione anche minimi, in un’età dove le cose cambiano in fretta per la crescita del paziente, in modo da ottenere un costante recupero visivo e controllo della deviazione oculare eventualmente presente.